Hai detto cactus?

Hai detto Cactus?

L’importanza di allenare le proprie risorse personali

Se stai leggendo quest’articolo, probabilmente sarai a conoscenza del Progetto Studio di Psicoterapia Cactus, in cui con grande entusiasmo e determinazione, stiamo investendo noi stesse e le nostre competenze.
E se ti stai interrogando sulle ragioni che ci hanno spinto ad associare i termini Cactus e Psicoterapia, ti consolerà sapere di essere in ottima compagnia!
In tanti, in questi mesi di elaborazione e confronto, con un’aria stupita (e qualcuno anche con una lieve intonazione critica), infatti, ci hanno chiesto: “Hai detto CACTUS?!”
Perciò, eccoci, nel lancio di questo Blog, pronte a spiegare come tutto ciò possa avere un senso. Il nostro senso, frutto di un lungo e divertente brainstorming, che, in questo contenuto, cercheremo di condividere con i nostri lettori.


Il Cactus, lungi dall’immagine triste e desolata che può rimandare, con la sua capacità di resistere e sopravvivere in ambienti considerati ostili, con quelle confortanti colorazioni di verde e, perché no, con le sue spine, è quanto di più vicino all’immagine che, chiunque inizi un percorso di psicoterapia, speriamo riesca ad avere di sé.
Già, perché il Cactus, così come l’abbiamo poeticamente descritto, rappresenta per noi il simbolo della migliore amica che tu possa mai trovare nella vita, la Resilienza.


Senza dilungarci sulle innumerevoli definizioni, che potresti trovare ovunque, i significati su cui, in sintesi, vorremmo focalizzare la tua attenzione, sono la capacità di resistere e quella di adattarsi flessibilmente al cambiamento, che, nel concetto di Resilienza, trovano il loro perfetto equilibrio.


La persona resiliente è chi ha trovato la forza, la volontà e la determinazione necessaria ad affrontare le avversità, in cui, ahinoi, capita di inciampare nel corso della vita. La persona resiliente sceglie, di volta in volta, quale significato dare a ciascun evento o difficoltà che si pone davanti e agisce di conseguenza nel modo migliore, piuttosto che limitarsi a re-agire
per difesa.
La persona resiliente è quella capace di rialzarsi dopo essere caduta, è quella che non si arrende agli ostacoli, è quella che si adatta ad un cambiamento potenzialmente perturbatorio, è quella in grado di autoripararsi dopo aver subito un danno.


Trovi questa descrizione affascinante e desiderabile? Anche noi.


Tuttavia, agendo secondo coscienza, come la nostra professionalità ci impone, siamo obbligate ad informarti circa l’altra faccia della medaglia.
La resilienza non è innata e non corrisponde ad alcun gene. La resilienza richiede allenamento e quella dose di coraggio necessaria ad affrontare la vita, con tutto ciò che di bello e pericoloso essa può riservare.


Se questa verità ha inficiato il tuo entusiasmo, sappi che non era nostra intenzione. Siamo certe, infatti, che ognuno di noi, seppur inconsapevolmente, possieda delle risorse, interne o esterne che siano, su cui lavorare affinché ogni difficoltà possa rappresentarsi come l’opportunità per il raggiungimento di un nuovo e più funzionale equilibrio.


Perché dentro ognuno di noi c’è un Cactus, che aspetta di germogliare, crescere e fiorire.
Noi siamo pronte. E tu?

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